La storia dell' AMCLI
Alla fine degli anni 60 nacque l’idea di creare un movimento a favore della microbiologia clinica ospedaliera e una nuova società diversa da quella universitaria già da tempo costituita. In quel tempo non esistevano strutture autonome organizzative e specializzate ospedaliere di microbiologia tranne che in 3-4 ospedali, forse uno a Napoli o Roma due a Milano (Niguarda e S.Carlo Borromeo) e Novara. Troppo poche per un Paese civile!!! Due intraprendenti Microbiologi ospedalieri, trascorrendo lunghe notti insonni sui treni traballanti che da Milano conducevano a Roma, iniziarono a smuovere le acque stagnanti nel settore della microbiologia clinica italiana, discutendo dalla stabilità degli aiuti e assistenti ospedalieri alle marce per le strade di Roma e davanti a Palazzo Madama, dagli scontri in decine di riunioni con le opposizioni conservatrici ed ottuse alla convinzione che il percorso era iniziato e che ormai si doveva concludere. In una giornata uggiosa d’autunno (1969), in un modestissimo ristorante sulle sponde del Ticino, tra un antipasto insipido e un piatto di spaghetti stracotti, Andreoni, Visconti e Stangalini presero la decisione di fondare l’Associazione dei Microbiologi Ospedalieri. Fu preparata una circolare, inviata ai dirigenti di laboratorio di analisi italiani, invitando tutti quelli che erano interessati alla microbiologia ospedaliera a partecipare ad una assemblea indetta al S. Carlo Borromeo a Milano. I partecipanti non superarono la cinquantina, di cui la gran parte proveniente dal Nord e Centro Italia. Dalla discussione emerse subito chiara l’unanime volontà di unirsi in una società che prendesse a cuore i problemi tecnici, scientifici e soprattutto organizzativi del settore microbiologico negli ospedali italiani. Venne decisa una nuova assemblea, quella costituente vera e propria, che si tenne dopo qualche mese a Roma per discutere ed approvare lo Statuto ed eleggere il Direttivo provvisorio. Il giorno 10 ottobre 1970 a Milano, davanti al notaio, un gruppo di nove Microbiologi, S.Addis, O.Andreoni, I.Berdondini, V.Ortali, M.Petrini, F.Porta, A.Stangalini, R.Vaiani e A.Visconti, costituiva lagalmente l’Associazione dei Microbiologi Ospedalieri Italiani. Anche in Italia la microbiologia clinica aveva finalmente trovato la propria strada e gettate le basi di un radioso avvenire. Con il primo Congresso Nazionale tenutosi a Milano nell’autunno del 1971, tema le batteriurie, iniziava il lungo cammino che doveva condurre questa disciplina allo sviluppo attuale.
da “Come, quando e perché nacque l’Associazione dei Microbiologi Ospedalieri Italiani, AMOI, oggi: Associazione Microbiologi Clinici Italiani, AMCLI” di A. Visconti e O. Andreoni, dal libro “Storia dell’AMCLI”
Al momento la Società comprende: Medici, Biologi, Universitari, Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico, Studenti, Specializzandi, Sezioni Regionali, Comitati di Studio, Gruppi di lavoro

(in carica dal 26 Marzo 2025 a fine Marzo 2028)
Gian Maria Rossolini - Vice presidente
Gioconda Brigante - Segretario Nazionale
Tiziana Lazzarotto - Direttore Scientifico
Pierangelo Clerici - Tesoriere pro - tempore
Simone Ambretti
Fausto Baldanti
Anna Camaggi
Maria Rosaria Catania
Daniela Cirillo
Paolo Fazii
Carla Fontana
Elisabetta Pagani
Andrea Rocchetti
Maurizio Sanguinetti
Claudio Scarparo
Paola Stefanelli
Matteo Zelinotti
Robert Tenuta
(in carica dal 26 Marzo 2025 a fine Marzo 2028)
Patrizia Cambieri
Antonio Piralla
Ombretta Turriziani
Statuto e regolamento
Art. 1 – (Finalità)
È costituita un’Associazione scientifica per lo sviluppo della Microbiologia clinica, quale disciplina medica finalizzata allo studio, alla diagnosi ed alla terapia delle malattie dell’uomo causate direttamente o indirettamente da microorganismi. Tale disciplina comprende, in particolare, la Batteriologia, la Micologia, la Parassitologia, la Virologia, la Sieroimmunologia e lo studio in vitro dei farmaci antimicrobici. L’Associazione è denominata ASSOCIAZIONE MICROBIOLOGI CLINICI ITALIANI ed assume la sigla AMCLI.
Art. 3 – (Scopi associativi)
L’Associazione non ha scopo di lucro ed ha per fine di:
a) Promuovere la ricerca scientifica in Microbiologia clinica;
b) Promuovere la conoscenza, lo sviluppo della Microbiologia clinica e delle discipline ad essa correlate, svolgere attività formativa e didattica, residenziale e a distanza per l’aggiornamento professionale di tutti gli operatori del settore attraverso congressi, corsi, pubblicazioni, incontri, eventi, iniziative e strumenti formativi e didattici in genere;
c) Promuovere e difendere gli interessi culturali, professionali e morali dei Soci;
d) Impegnarsi ad ottenere, sul piano nazionale e regionale, un programma di organizzazione sanitaria che comprenda Servizi ospedalieri – o comunque facenti capo alla Sanità pubblica – di microbiologia clinica istituzionalmente o funzionalmente autonomi, rapportati alle esigenze del territorio;
e) Promuovere lo sviluppo ed il riconoscimento delle figure di Microbiologo clinico laureato in Medicina e Chirurgia, di Microbiologo laureato in Scienze Biologiche o con altra laurea, di Tecnico di laboratorio microbiologico, ciascuno secondo le proprie competenze.


